Natale e Capodanno si avvicinano e con essi l’attacco alla linea tanto faticosamente conquistata.
Secondo ricerche mediche se ci si lascia andare l’aumento ponderale medio durante le feste è di 2-5 chili.
“Almeno il giorno delle feste non puoi essere a dieta” dicono gli amici…e come dar loro torto?
Cene, cenoni, pandori e panettoni, struffoli e marroni, pan pepato e mostaccioli…la lista della tradizione culinaria natalizia italiana è ricchissima e il più delle volte irresistibile.
Naturalmente il pericolo alla nostra linea non viene dal singolo strappo del cenone, ma dal continuo assumere calorie in eccesso durante tutto il periodo delle festività.
E se proprio non si può dir di no allo zampone con le lenticchie, mangiato alla mezzanotte per dare il benvenuto al nuovo anno, si può di certo evitare cibi pesanti e dolci nei giorni che precedono e seguono il capodanno.
Verdura e frutta fresca sono un riparo dietetico nel quale possiamo rifugiarsi prima e dopo le grandi abbuffate. Inoltre, per concederci qualche delizia occorre prioritariamente limitare le porzioni e puntare molto sulla qualità.
Se vogliamo evitare di farci prendere dal panico davanti ad una bilancia il 7 gennaio (quando ormai la Befana ha portato via con sé tutte le feste, ma non tutti i dolci avanzati) è bene cominciare a prendersi cura di noi stessi sin dai primi giorni.
05/11/2009
Le erbe della salute
Come prendersi cura di se stessi attraverso te e tisane
È arrivato il freddo e con esso la voglia di stare al calduccio dentro casa, tranquilli, magari a leggere un bel libro con un tè o una tisana calda tra le mani.
Dopotutto il tè non è solo gradevole, ma fa anche bene. Per secoli la Cina ha esaltato i benefici effetti di questa pianta. Il tè è salutare per ossa e denti. Si è scoperto che i suoi composti chimici vitali contrastano il cancro, aiutano a stabilizzare il diabete e concorrono a prevenire le malattie cardiovascolari. Riducono i valori del colesterolo e della pressione sanguigna, hanno proprietà antiossidanti e svolgono un’importante funzione antivirale. Rendono persino la pelle più bella e più sana. Il tè più benefico, quello più salutare proviene dalla foglia di Camelia Sinensis meno lavorata: il tè verde. Possiamo sfruttare le meravigliose proprietà del tè verde non solo all’interno di una bevanda, ma anche per migliorare ogni giorno i momenti che dedichiamo alla cura di noi stessi. Infatti, oltre all’effetto dimagrante, le sue proprietà lenitive e delicatamente esfolianti regalano una pelle luminosa a chi utilizza tale pianta nei bagni, negli impacchi o negli scrub. Un angolo a parte, tra i tè verdi, và dedicato ai tè bianchi. Prodotti esclusivamente in Cina in quantità ridotte, nella zona dello Jiangjang, sono il caviale del tè, il non plus ultra delle bevande orientali, pregiati, rari e costosissimi. Erano bevuti soltanto alla corte dell’imperatore.
Provenienti dalla tradizione
nordica, le tisane da qualche tempo stanno insidiando i tè, sia per l’assenza
di teina, che per il sapore fruttato e dolcemente vellutato che nei tè non è
ugualmente marcato. Gli infusi, la cui base è composta di karkadè e rosa
canina, sono delle vere e proprie macedonie di frutta, bacche, fiori e aromi
naturali utili ad esaltare le qualità degli ingredienti: soluzioni affinate
sino alla minima sfumatura, realizzate per dare all’infuso una personalità
unica e inconfondibile. Così, insieme nella stessa tazza, convivono specie e
varietà diversissime, dalle erbe più conosciute alle spezie più esotiche, sino
ai frutti più diffusi sulle nostre tavole.
Un universo di sensazioni uniche per coccolarsi un
po’, per preparare il sonno, per dissetarsi, per accompagnare una lettura
invernale, per realizzare freschi cocktail da gustare con gli amici o per
recuperare energia fisica e spirituale. Dopotutto come diceva T’ien Yiheng,
vecchio saggio cinese vissuto quasi quattromila anni fa: “si beve il tè per
dimenticare il frastuono del mondo”.
20/10/2009
Stop al raffreddore con le acque termali
Ecco come si curano i disturbi dell’inverno grazie alle cure termali
L’inverno è arrivato senza preavviso, senza essere preceduto dalle medie temperature dell’autunno, irrompendo da un giorno all’altro nelle case di italiani che ancora giravano a mezze maniche e che avevano i maglioni pesanti ben riposti nel piano più alto dell’armadio.
A pagare le conseguenze del brusco cambio di temperatura sono soprattutto i bambini a causa del loro sistema immunitario non ancora completamente maturo.
Tosse, naso chiuso, mal di gola e catarro avanzano…eppure possono essere fermati dall’azione benefica delle acque termali.
L’acqua termale, infatti, contiene sostanze che a contatto con l’organismo svolgono importanti azioni di cura.
I principali centri termali sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e si può accedere ad un ciclo curativo semplicemente con la ricetta rilasciata dal medico o dal pediatra di base.
Faringiti, riniti e otiti dei bambini possono essere curate attraverso adeguate terapie inalatorie che consistono nell’introdurre il gas e l’acqua termale finemente frazionati nell’apparato respiratorio. Le più comuni sono: inalazione, aerosol, aerosol ionizzato, humage, nebulizzazione e insufflazione endotimpanica.
Attraverso l’inalazione si inspira vapore caldo umido che stimola le mucose delle vie aeree ed ha un azione di detersione.
L’aerosol consiste nel respirare fini particelle di acqua termale attraverso una forcella o una maschera nasale; quando viene aggiunta la ionizzazione delle particelle di acqua, che in questo modo penetrano più in profondità svolgendo una profonda azione antiallergica, si parla di aerosol ionizzato.
Lo humage, invece, usa solo la componente gassosa dell’acqua termale che viene inalata attraverso una mascherina applicata ad una distanza non inferiore a due centimetri.
Per i più piccoli è particolarmente indicata la nebulizzazione: in questo caso il paziente soggiorna in una stanza satura di vapore acqueo e respira normalmente senza alcun ausilio.
Nell’insufflazione endotimpanica, infine, si applica un gas in ogni fossa nasale, facendo compiere al paziente delle deglutizione. In questo modo il gas raggiunge la cavità timpanica attraverso la tuba uditiva.
L’indagine “Progetto Naiade” ha
esaminato il rapporto costi-benefici delle cure termali in Italia, tenendo
conto di più di 240 stazioni termali e ha dimostrato come, dopo un appropriato
ciclo di cure, si riducono notevolmente nel corso di un anno i giorni di
assenza e di malattia, i ricoveri ospedalieri e l’uso di farmaci.
05/10/2009
Il Benessere della Mente
Come prendersi cura della propria mente
Staccare la spina, allontanarsi dal caos, dal traffico, dai ritmi frenetici di questo mondo globalizzato: quante volte abbiamo sognato di farlo, quante volte abbiamo immaginato di mollare tutto, anche se per poche ore, per dedicarci a noi stessi? Basta solo l'idea di benessere e relax che già la mente viaggia verso calde acque termali, verso le coccole delle bolle di un idromassaggio, verso stanze dalla luce soffusa, dalla musica in filodiffusione con comodi lettini pronti ad accoglierci in attesa di un massaggio rilassante.
In questo modo il corpo si rilassa, ma a volte anche la mente a bisogno di coccole, ed è per questo che nasce SPA per la MENTE, un percorso esperienziale (si impara facendo), dove i partecipanti si rilassano, si divertono e sperimentano.
I corsi proposti offrono momenti dove sperimentare tecniche efficaci che aiutano a rilassarsi e a divertirsi e mostrano strumenti che sviluppano nuovi modi di pensare, più agili e dinamici, che forniscono nuove energie fisiche e mentali.
Il nuovo ciclo di 5 incontri gratuiti prevede un appuntamento ogni quindici giorni. Queste le date e i titoli 7 ottobre: curiosità, immaginazione, creatività; 21 ottobre: istinti, mente e cuore; 11 novembre: ricaricati ridendo; 25 novembre: le emozioni delle parole; 2 dicembre: come vincere le tue sfide.
Per iscriversi, prenotarsi e partecipare basta andare sul sito www.spaperlamente.it/incontri.php
In fondo, bastano poco più di sessanta minuti per ricaricare la mente e riacquistare energia, pronti e preparati per affrontare le sfide di ogni giorno.
25/09/2009
Yoga della Risata
Ridere e rilassarsi: un'accoppiata vincente
“L’allegria è d’ogni male il rimedio universale” dice un vecchio proverbio, e il dott. Madara Kataria deve crederci davvero se ha fatto, del mondo della risata, il suo mestiere.
Il dott. Kataria, infatti, è un gelotologo di Mumbai (la gelotologia è la scienza del ridere) e l’ideatore dello Yoga della Risata, una serie di tecniche che combina esercizi di respirazione profonda propri dello Yoga, con esercizi di risata stimolata, di stretching e giochi per ridere senza motivo.
Come diceva Patch Adams (magistralmente portato sullo schermo da Robin Williams): “Ridere non è solo contagioso, ma è anche la migliore medicina.”
Il dottor Madan Kataria per primo ha intuito che associando la risata alla pratica dello Yoga si sommano ai benefici propri di questa disciplina quelli peculiari del ridere.
Lo Yoga armonizza corpo, mente e spirito, e permette di realizzare un perfetto equilibrio psico-fisico; ridere produce un benefico massaggio interno, soprattutto a livello addominale, stimola la circolazione e rafforza l’apparato respiratorio, inoltre, la parte intuitiva del nostro cervello (l’emisfero destro) è stimolata attraverso la giocosità, facendoci diventare più creativi e sviluppando le potenzialità praticamente illimitate delle persone.
Il Movimento della Risata si è diffuso velocemente in tutto il mondo e oggi si contano circa 5000 Club della Risata sparsi per l’intero pianeta.
In Italia ci sono due Club, uno a Roma e uno a Firenze.
Il dott. Kataria, inoltre, porta
avanti un importante messaggio pacifista. Egli afferma che ridere non conosce
confini, non fa distinzioni di razza, credo religioso o colore ed è un
linguaggio universale che può unificare il mondo. Per tale motivo ha
istituzionalizzato la Giornata Mondiale della Risata (World Laughter Day), che
si celebra ogni anno la 1° domenica di maggio e dove si ride a favore della
pace nel mondo.
10/09/2009
Arrivederci e...state in palestra
Per scaricare lo stress da rientro non c'è niente di meglio di un corso in palestra.
In teoria mancano ancora una decina di giorni all’inizio dell’autunno, ma in pratica l’estate è già finita.
Lo abbiamo capito tornando a lavoro, vedendo i nostri figli scegliere i diari per la scuola, vedendo le città riempirsi e il traffico impazzire nuovamente, mentre il mare è ormai il miraggio lontano dei weekend strappati al tran tran quotidiano.
Le vacanze sono un ricordo da rivivere con fotografie e filmini o una speranza futura nella fervente attesa di quelle natalizie.
Siamo appena tornati eppure già abbiamo bisogno di staccare la spina.
Difficile? No, niente di più facile in realtà.
Se avete poche ore e tanto stress da scaricare la cosa migliore è iscriversi in una palestra.
Ce n’è per tutte le età e per tutti i gusti.
Dalla classica ginnastica posturale alla specifica GAG (Gambe Addominali Glutei), dalla dinamica aerobica al tranquillo pilates, dalla brasiliana capoeira all’orientale tai-chi, senza dimenticare le novità presentate all’ultimo Festival del Fitness di Rimini.
La prima novità, che non tarderà ad appassionare, è il Kranking, un programma di esercizi per il cardio-fitness che si svolge su una particolare bicicletta tipo spinning e che permette di allenare anche la parte superiore del corpo.
Destinato alle donne è invece Jukari Fit to Fly che dura un'ora e si svolge con un'attrezzatura chiamata FlySet; questo corso rinforza e allunga i muscoli di tutto il corpo attraverso esercizi cardiovascolari e di potenziamento.
Lo Striding è invece un corso di gruppo su base musicale adatto a tutti che utilizza un tapis roulant meccanico ad inclinazione fissa e simula una camminata in montagna in salita.
Se invece avete bisogno di un
relax più lungo, se volete solo essere coccolati senza pensare ad altro che al
vostro benessere, la destinazione è una sola: lo stabilimento termale più
vicino…magari il prossimo weekend.
07/09/2009
Bellezza al maschile
Sempre più uomini scelgono di regalarsi un trattamento di bellezza in un centro termale o in una Spa.
Sembra finita l’era delle prese in giro, degli uomini che scuotevano il capo perché non riuscivano a capire cosa ci trovasse di tanto bello una donna in un centro benessere o che storcevano il naso davanti a creme e cremine delle proprie mogli.
Oggi il segmento di clienti di terme e Spa compreso tra i 26 ed i 40 anni, vede sempre più l'uomo come utente e sempre meno accompagnatore della donna.
Secondo una ricerca commissionata dai laboratori Vichy, circa il 20% degli uomini ha superato l’antico imbarazzo di entrare in un istituto di bellezza per deliziarsi con una massaggio o un trattamento beauty ad hoc.
Sempre più uomini, infatti, frequentano costantemente beauty farm, palestre, solarium e negozi di cosmetici. Lo scopo è piacere. Il risultato di questo culto dell’immagine anche maschile sembra tendere verso l’omologazione fisica: muscoli, oli e capelli curati sono dei must per questi uomini che “non devono chiedere mai”.
Ma cosa vuole il maschio del 21° secolo?
Oltre a pretendere il meglio in fatto di trattamento corpo (in primo piano c’è sempre il desiderio di un addome a “tartaruga”) e ad impegnarsi sul fattore capelli, adesso si concentra sul settore viso (non solo emerge un boom di vendita di creme ad hoc, ma anche nelle Spa e nei centri benessere sono sempre più richiesti trattamenti facciali che vanno dal rilassante al tonificante).
Dopotutto sempre più si va diffondendo l’immagine dell’uomo che tiene alla cura del proprio aspetto, dell’uomo sportivo, sano, macho, ma anche un po’ narciso e a fare da apri strada all’uomo del nuovo millennio sono i volti noti e sexy a cui si affidano le società per pubblicizzare i loro prodotti di bellezza maschile, da Pierce Brosnan a Matthew Fox (il Jack di Lost), da David Beckham a Fabio Cannavaro.
Sempre più centri benessere, perciò, si stanno specializzando per questa fetta di mercato in continuo aumento sia con pacchetti per la coppia sia con pacchetti specifici per il wellness maschile, con particolari offerte e trattamenti pensati su misura per lui.
11/07/2009
Curarsi con le piante
Come utilizzare le piante medicinali.
Una pianta medicinale, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è un organismo vegetale che contiene in uno dei suoi organi sostanze che possono essere utilizzate a fini terapeutici.
Fermo restando che è esclusivo compito di un medico somministrare terapie per una determinata patologia, è pur vero che esistono sistemi naturali, spesso ereditati tramite "i rimedi della nonna", che possono avere effetti benefici sul nostro organismo.
Una pianta può essere utilizzata in differenti maniere: infusi, decotti, estratti, tisane, ma senza mai dimenticare che per ogni malattia bisogna sempre tener conto di differenti parametri che vanno dal sesso, all'età, alla durata, alla presenza di altre patologie o di stati particolari (gravidanza o allattamento) e che quella stessa pianta che può apportare benefici può avere effetti inversi se mal utilizzata.
L'arnica ad esempio, da secoli utilizzata in forma di estratto per curare dolori articolari e reumatici, è velenosa se ingerita e può causare paralisi e tachicardia.
Oltre a piante dai nomi latini difficili da ricordare, che sembrano rimandarci ai tempi di streghe e alchimisti, ci sono anche piante più "familiari" che possiamo trovare nelle nostre case che hanno proprietà officinali.
Il succo di limone è apprezzato per le sue qualità antiemorragiche e disinfettanti, rinomate sono le proprietà terapeutiche delle mele (dopotutto come si dice? "Una mela al giorno toglie il medico di torno!") nell'antichità usate anche per preparare unguenti (da ciò deriva il termine "pomata"), le foglie dell'ulivo sono utilizzate per combattere l'ipertensione e abbassare il colesterolo e quelle del rosmarino hanno funzioni digestive.
Curarsi con le piante in modo naturale è possibile, dopotutto anche molti dei farmaci che usiamo sono stati ricavati da specie vegetali, ma non bisogna dare per scontata l'equazione natura=benessere, per questo è sempre bene rivolgersi ad esperti ed evitare pericolosi fai da te.
10/07/2009
Salute in sella
Cicloturismo: come mantenersi in forma e divertirsi.
Uno zaino sulle spalle, caschetto, abbigliamento tecnico traspirante, una borraccia e via...possiamo salire in sella alla nostra bici e partire alla scoperta di itinerari culturali o naturali a seconda dei nostri gusti.
Il cicloturismo è una forma di turismo sempre più diffusa che coniuga il benessere per il proprio corpo e il rispetto della natura.
Naturalmente non bisogna mai partire alla cena, ma pianificare il percorso, allenarsi e possibilmente creare gruppo per gestire al meglio eventuali situazioni di emergenza.
I vantaggi derivanti dall'attività fisica in bicicletta sono numerosi e vanno dallo sviluppo di mobilità ed equilibrio alla tonificazione di gambe e glutei al miglioramento della capacità di resistenza, un vero toccasana per cuore e polmoni.
Ma al di là dei benefici fisici sono considerevoli anche quelli psicologici.
Secondo recenti indagini la bicicletta è considerata uno dei miglior antistress, il senso di benessere associato al pedalare consente di recuperare le energie e in più usando la bicicletta sembra che aumenti la fiducia nelle proprie capacità.
È importante comunque non esagerare, scegliere percorsi adatti alle proprie capacità e abilità, scaldare bene i muscoli prima di partire, procedere con gradualità, programmare delle soste durante il percorso e soprattutto non partire mai a stomaco vuoto.
Fare cicloturismo è quindi l'ideale per divertirsi e tenere in forma il corpo ed è adatto a tutte le età.
28/05/2009
Il benessere si vede dal mattino
La colazione come fonte del benessere
Home page -
Hotel del benessere mare - hotel del benessere montagna - hotel del benessere lago
hotel termale mare - hotel termale montagna - hotel termale lago - Siti che parlano di noi - San Valentino alle terme
CHI SIAMO - CONTATTA L'ORTENSIA ROSSA s.r.l.
© Copyright 2007 - Tutti i diritti riservati L'Ortensia Rossa srl - P.I. 10246631005
L'Ortensia Rossa s.r.l. - Circonvallazione Gianicolense 210 - 00152 ROMA - Codice Fiscale, Partita IVA e N. Registro Imprese 10246631005 - R.E.A./C.C.I.A.A. RM/1220324 - CAPITALE SOCIALE Euro 50.000,00 I.V.