Hotel Summit

       
Gaeta(LT) - Lazio

Via Flacca Km 23 (albergo) - 04024 - Gaeta (Latina) - mare
Tel. Albergo: 0771 741741
Fax Albergo: 0771 741741Apertura: annuale, chiuso a gennaio (albergo)

- Ristorante (albergo)



Elegante hotel in riva al mare.

ELENCO TRATTAMENTI

Gaeta

Descrizione del comune

Si trova all’estremità del promontorio di Monte Orlando, propaggine dei monti Aurunci, che chiude il Golfo di Gaeta e rivolge sul mare a Sud una parete strapiombante di circa 170 metri di altezza. È costituita da due nuclei separati: S. Erasmo, la parte più antica, e Porto Salvo, il “borgo”, progettato nel XVIII secolo che si sviluppa intorno a Via Indipendenza, di origine romana. §In epoca romana era il porto di Formia e nel periodo imperiale vi furono erette ville di nobili e ricchi romani. Dopo la cacciata dei saraceni nel IX secolo, divenne ducato autonomo e poi entrò a far parte del Regno di Napoli, sul cui trono si susseguirono varie dinastie regnanti: normanni, svevi, angioini, aragonesi, Spagnoli e Borboni. Tra la fine del 1860 e l’inizio del 1861, al termine dell’assedio da parte delle truppe piemontesi durato 93 giorni, fu firmato l’armistizio che, con l’entrata dell’esercito sabaudo a Gaeta, mise fine al potere borbonico in Italia. Porto Salvo, il cui nucleo più antico è rivolto al mare, è al di fuori della cinta muraria ed è stato abitato da pescatori e contadini. Le sue strade, i colori, i vicoli con le case e i piccoli balconi di ferro sono tipici dell’ambiente popolare meridionale di antica tradizione. Percorrendo la Salita degli Scalzi si arriva al Mausoleo di Lucio Sempronio Atratino, a pianta circolare, i cui blocchi di travertino furono rimossi per decorare il campanile del Duomo. Nella zona di S. Erasmo, più antica, si incontrano i bastioni di difesa e due porte che davano accesso alla cittadella. Vi sono numerosi edifici che meritano una visita: la chiesa dell’Annunziata del 1320, rifatta nel ’600, con facciata barocca e sopraelevazione settecentesca che presenta nel lato sinistro un portale gotico della costruzione antica. L’interno, a una sola navata, conserva la struttura originale con altissime volte a crociera, ma è stato rifatto in epoca barocca e a quest’ultima risalgono l’attuale forma e molte delle decorazioni. Nel corridoio che porta alla sagrestia è collocato un sarcofago tardo-gotico ornato da mostri fantastici. Dalla sagrestia si accede alla cappella rinascimentale detta Grotta d’Oro. Gli altari e le cappelle sono decorati da dipinti di artisti diversi tra cui L. Giordano, S. Conca e G. F. Criscuolo. Il Duomo, iniziato alla fine dell’XI secolo sui resti di una chiesa del VII secolo, è stato rimaneggiato ripetutamente con alterazioni profonde della struttura originaria, che accoglieva elementi romanici, gotici ed inserti moreschi. Nel suo interno si trovano resti dei periodi più antichi e numerose opere tra cui una vasca battesimale attribuita a Canova ed allievi, il candelabro del cero pasquale del XIII secolo, il coro ligneo del XVI secolo. Il campanile è considerato il monumento più pregevole di Gaeta e riunisce elementi decorativi di vari stili: inferiormente è costituito da massi, colonne, cornici e marmi di edifici romani. I tre piani sono ornati da bifore, archetti romanici, tarsie e maioliche smaltate. Il Museo Diocesiano accoglie sculture ed elementi architettonici della chiesa originale e di altre chiese, oltre a tre manoscritti benedettini “Exultet” dei secoli X-XIII. La chiesa di S. Giovanni a Mare, romanica del X secolo, fonde uno schema basilicale con quello di una chiesa bizantina. Alla facciata è affiancato un campanile a vela e nell’interno vi sono resti di affreschi del periodo della costruzione e altri del ’400. §La chiesa di S. Lucia, fondata nel XII o XIII secolo su un edificio più antico, è romanica ma presenta anche elementi arabo-siculi; fu rifatta in forme rinascimentali con aggiunte barocche. Nella facciata rimangono elementi della chiesa originale e nell’interno le strutture più schiettamente romaniche si integrano a quelle posteriori: nel corso di restauri sono affiorati affreschi dal ’200 al ’400. Il Quartiere medievale, in stato di grave degrado, è però estremamente interessante per la presenza, nella trama delle vie tortuose e strette con scale, sottopassi, archi di scarico e scorci sul mare, di edifici dei secoli XII, XIII e XV che risalgono al periodo del Ducato di Gaeta.§La chiesa di S. Caterina, del XIII secolo, a una navata, conserva al suo interno una tela di L. Giordano. La chiesa di S. Domenico, tardo-gotica è del ’400 e ha due navate diseguali, archi ogivali e abside quadrata. Incorporato nell’adiacente caserma vi è il campanile di tipo normanno, a base quadrata con un piano di bifore.§Il Castello è costituito da due edifici quadrilateri muniti di torri, posti a livelli diversi e collegati tra loro. L’edificio esisteva già nel VI secolo, ma venne poi ampliato e trasformato nei periodi successivi e oggi le due costruzioni sono identificate come castello aragonese e angioino.
Nei pressi del centro abitato di Gaeta, il Parco Urbano Monte Orlando si estende per 53 ettari sul promontorio del monte omonimo e rivolge al mare un versante a strapiombo con incisioni profonde. Alla base delle pareti vi sono numerose grotte sommerse, come la Grotta del Turco, ed il tratto di mare antistante per una superficie di 30 ettari costituisce un’oasi blu gestita dal WWF. Il parco è ricco di flora mediterranea, differenziata secondo le esposizioni ed il tipo di terreno. Tra le specie animali è presente il falco pellegrino che vi nidifica.
Sulla cima del promontorio si eleva la Torre di Orlando, mausoleo di Lucio Munazio Planco del I secolo a.C., suggestivo monumento rivestito di blocchi di travertino ornato con fregio dalle decorazioni guerriere. Da quel punto si gode un panorama estremamente ampio.
Aggirando il promontorio, sul versante sud ovest si accede ad uno dei più antichi santuari mariani, la SS. Trinità. Fondato nell’XI secolo, fu visitato da numerosi santi e gode di grande popolarità tra i fedeli. Dal Santuario partono due scale una delle quali, inoltrandosi in una profonda spaccatura verticale, porta alla Cappella del Crocefisso, del secolo XV, l’altra alla Grotta del Turco.

Ristoranti tipici

Antico Vico - Vico II° del Cavallo, 24 - Tel. 0771 465116 - Chiusura settimanale mercoledì - Locale vicino al porto con cucina a base di pesce del giorno.
Masaniello - Piazza Commestibili, 6 – Tel. 0771 462296 – Chiusura settimanale lunedì – Con cucina a base di pesce, ha una tradizione di 80 anni.
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