Hotel Cristallo

       
Terminillo - Rieti(RI) - Lazio

Via dei Cerri, 9 (albergo) - Terminillo - 02100 - Rieti (Rieti) - montagna
Tel. Albergo: 0746261112
Fax Albergo: 0746261392Apertura: stagione estiva-invernale (albergo)

42 Camere - Ristorante (albergo)
Accoglienza disabili (albergo) - Altitudine: 1650 m.
Cani ammessi (albergo)


Al centro dell’incomparabile cornice del Monte Terminillo a 1650 mt., ad un’ora da Roma.

ELENCO TRATTAMENTI

Rieti

Descrizione del comune

Sorge lungo il fiume Velino, nella conca sotto le pendici del Monte Terminillo. Nel corso dei secoli è stata colpita da numerosi terremoti. La città romana si sviluppò lungo due assi principali ancora presenti come vie. Nel medioevo vi fu il maggiore sviluppo e la città acquisì l’impianto (che conserva ancora oggi) e molti dei suoi principali monumenti. In seguito vi furono espansioni ulteriori in epoca rinascimentale e barocca con costruzione di chiese e palazzi. Del periodo medievale sono principali esemplari, oltre a tratti di mura, il Duomo e il Palazzo Vescovile.
Il centro storico si raccoglie intorno alle due piazze principali, Battisti e Vittorio Emanuele II. Su quest’ultima si affaccia il Palazzo Comunale, del XIII secolo, rinnovato in periodo barocco, che ospita il Museo Civico con una raccolta di opere che vanno dal medioevo al XIX secolo. In Piazza Battisti c’è il Palazzo del Governo, trasformato in forme rinascimentali alla fine del 1500, e accanto il Duomo, iniziato nel 1109 sul luogo dell’antica basilica, terminato nel XIII secolo e quasi interamente rinnovato nel XVII secolo. La chiesa è collegata mediante un portico della metà del ’400 con tre portali ornati al campanile romanico a due ordini di bifore restaurato dopo uno dei terremoti. L’interno del Duomo, a tre navate, è in stile barocco ed è ricco di opere pittoriche, di stucchi, marmi policromi e statue; nella cappella di S. Barbara si trova una statua disegnata forse dal Bernini. La Cripta o Chiesa inferiore del XII secolo è la parte più antica del complesso, a tre navate con affreschi del ’300: la tradizione vuole che qui pregasse S. Francesco. Nel Battistero adiacente alla Chiesa è collocato il Museo del Tesoro del Duomo con arredi sacri, affreschi e sculture provenienti dal Duomo e altre chiese della zona.
Uno dei maestri che lavorarono al Campanile del Duomo, Andrea, alla fine del 1200 iniziò la costruzione del Palazzo Vescovile che è disposto a fianco al Duomo. Esternamente l’edificio presenta una loggia sorretta da due arcate e nel fianco destro finestre rinascimentali. Nell’interno, al pianterreno si aprono le Volte del Vescovo, due navate separate da pilastri su cui poggiano archi gotici. Il piano superiore ospita una grande sala sovrapposta alle Volte e altre sale di dimensioni minori, ornate di affreschi. Di epoca medievale è anche l’Arco del Vescovo, cavalcavia con volte a crociera voluto da Bonifacio VIII, probabilmente nei pressi della cinta muraria dell’epoca.
Rinascimentali e barocchi sono i numerosi palazzi che si snodano lungo le vie esterne alla cinta di mura, come Palazzo Vincentini considerato, almeno in fase iniziale, opera di Antonio da Sangallo il Giovane e il Palazzo Vecchiarelli di Carlo Maderno, dal cortile con un lato porticato con loggia e quello opposto con fontana che richiama un fondale di teatro. Rimaneggiamenti in epoca rinascimentale e barocca sono stati eseguiti su edifici preesistenti, anche se la tendenza è stata di restaurare le forme originali; tra gli esempi S. Agostino con portale e affresco esterno del 1300 e interno di forme barocche, S. Pietro Martire, S. Francesco con portale romanico e numerosi affreschi interni del ’300-’400, alcuni dei quali di scuola giottesca, S. Pietro con portale romanico, porta lignea della metà del 1400 e opere interne barocche. Percorrendo completamente una delle vie del centro medievale, si esce dal centro e si può godere di un’ampia visuale del complesso sistema di mura originario della metà del ’200, sottoposta a vari restauri e rinforzata da torri quadrate e semicilindriche.
Fu il principale centro Sabino con il nome di Reate. Nel III secolo a.C. divenne possedimento romano. Subì le invasioni barbariche e fu dominata da Longobardi e Franchi. Fu saccheggiata dai Saraceni e distrutta da Ruggero il Normanno. Nel XII secolo passò alla Chiesa e, quando la sede papale si trasferì ad Avignone, fu acquisita dal regno di Napoli per tornare alla Chiesa nel XIV secolo. Dopo l’Unità d’Italia fu annessa all’Umbria e solo dal 1923 entrò tra le province del Lazio.
La zona termale è ai piedi dei Monti Reatini, sulla sinistra del fiume Velino. I dintorni della fonte si prestano a belle passeggiate al Lago di Piediluco, al Monte Belvedere e alla panoramica Villa San Mauro.

Ristoranti tipici

Bistrot - Piazza S. Rufo, 25 - Tel. 0746 498798 - Chiusura settimanale lunedì a pranzo e domenica - In una piccola piazza molto bella questo locale propone cucina semplice e curata.
DA CHECCO AL CALICE D'ORO - Via Marchetti, 10 Tel. 0746 204271 - Chiusura settimanale lunedì - Sale eleganti con arredi raffinati. Cucina regionale con fantasia.
Pecora Nera - Via Terminillo, 33 - Tel. 0746 497669 - Chiusura settimanale Domenica.
Fuori dal centro propone cucina classica.
La Palazzina - Via Ricci, 107 - Tel. 0746 271111 - Chiusura settimanale martedì - Un locale accogliente con cucina gustosa insaporita nella stagione giusta dal tartufo nero.

Dintorni

Nei dintorni si possono visitare numerosi santuari francescani, l’abbazia di Farfa, il monte Terminillo e i laghi di Turano, del Salto, Lungo e di Ripa Sottile.

Nel Comune Rieti è presente la seguente sorgente termale:

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