Rieti
Descrizione del comune
Sorge lungo il fiume Velino, nella conca sotto le pendici del Monte
Terminillo. Nel corso dei secoli è stata colpita da numerosi terremoti.
La città romana si sviluppò lungo due assi principali ancora presenti
come vie. Nel medioevo vi fu il maggiore sviluppo e la città acquisì
l’impianto (che conserva ancora oggi) e molti dei suoi principali
monumenti. In seguito vi furono espansioni ulteriori in epoca
rinascimentale e barocca con costruzione di chiese e palazzi. Del
periodo medievale sono principali esemplari, oltre a tratti di mura, il
Duomo e il Palazzo Vescovile.
Il centro storico si raccoglie intorno
alle due piazze principali, Battisti e Vittorio Emanuele II. Su
quest’ultima si affaccia il Palazzo Comunale, del XIII secolo, rinnovato
in periodo barocco, che ospita il Museo Civico con una raccolta di
opere che vanno dal medioevo al XIX secolo. In Piazza Battisti c’è il
Palazzo del Governo, trasformato in forme rinascimentali alla fine del
1500, e accanto il Duomo, iniziato nel 1109 sul luogo dell’antica
basilica, terminato nel XIII secolo e quasi interamente rinnovato nel
XVII secolo. La chiesa è collegata mediante un portico della metà del
’400 con tre portali ornati al campanile romanico a due ordini di bifore
restaurato dopo uno dei terremoti. L’interno del Duomo, a tre navate, è
in stile barocco ed è ricco di opere pittoriche, di stucchi, marmi
policromi e statue; nella cappella di S. Barbara si trova una statua
disegnata forse dal Bernini. La Cripta o Chiesa inferiore del XII secolo
è la parte più antica del complesso, a tre navate con affreschi del
’300: la tradizione vuole che qui pregasse S. Francesco. Nel Battistero
adiacente alla Chiesa è collocato il Museo del Tesoro del Duomo con
arredi sacri, affreschi e sculture provenienti dal Duomo e altre chiese
della zona.
Uno dei maestri che lavorarono al Campanile del Duomo,
Andrea, alla fine del 1200 iniziò la costruzione del Palazzo Vescovile
che è disposto a fianco al Duomo. Esternamente l’edificio presenta una
loggia sorretta da due arcate e nel fianco destro finestre
rinascimentali. Nell’interno, al pianterreno si aprono le Volte del
Vescovo, due navate separate da pilastri su cui poggiano archi gotici.
Il piano superiore ospita una grande sala sovrapposta alle Volte e altre
sale di dimensioni minori, ornate di affreschi. Di epoca medievale è
anche l’Arco del Vescovo, cavalcavia con volte a crociera voluto da
Bonifacio VIII, probabilmente nei pressi della cinta muraria dell’epoca.
Rinascimentali
e barocchi sono i numerosi palazzi che si snodano lungo le vie esterne
alla cinta di mura, come Palazzo Vincentini considerato, almeno in fase
iniziale, opera di Antonio da Sangallo il Giovane e il Palazzo
Vecchiarelli di Carlo Maderno, dal cortile con un lato porticato con
loggia e quello opposto con fontana che richiama un fondale di teatro.
Rimaneggiamenti in epoca rinascimentale e barocca sono stati eseguiti su
edifici preesistenti, anche se la tendenza è stata di restaurare le
forme originali; tra gli esempi S. Agostino con portale e affresco
esterno del 1300 e interno di forme barocche, S. Pietro Martire, S.
Francesco con portale romanico e numerosi affreschi interni del
’300-’400, alcuni dei quali di scuola giottesca, S. Pietro con portale
romanico, porta lignea della metà del 1400 e opere interne barocche.
Percorrendo completamente una delle vie del centro medievale, si esce
dal centro e si può godere di un’ampia visuale del complesso sistema di
mura originario della metà del ’200, sottoposta a vari restauri e
rinforzata da torri quadrate e semicilindriche.
Fu il principale
centro Sabino con il nome di Reate. Nel III secolo a.C. divenne
possedimento romano. Subì le invasioni barbariche e fu dominata da
Longobardi e Franchi. Fu saccheggiata dai Saraceni e distrutta da
Ruggero il Normanno. Nel XII secolo passò alla Chiesa e, quando la sede
papale si trasferì ad Avignone, fu acquisita dal regno di Napoli per
tornare alla Chiesa nel XIV secolo. Dopo l’Unità d’Italia fu annessa
all’Umbria e solo dal 1923 entrò tra le province del Lazio.
La zona
termale è ai piedi dei Monti Reatini, sulla sinistra del fiume Velino. I
dintorni della fonte si prestano a belle passeggiate al Lago di
Piediluco, al Monte Belvedere e alla panoramica Villa San Mauro.
Ristoranti tipici
Bistrot - Piazza S. Rufo, 25 - Tel. 0746 498798 - Chiusura settimanale lunedì a pranzo e domenica - In una piccola piazza molto bella questo locale propone cucina semplice e curata.
DA CHECCO AL CALICE D'ORO - Via Marchetti, 10 Tel. 0746 204271 - Chiusura settimanale lunedì - Sale eleganti con arredi raffinati. Cucina regionale con fantasia.
Pecora Nera - Via Terminillo, 33 - Tel. 0746 497669 - Chiusura settimanale Domenica.
Fuori dal centro propone cucina classica.
La Palazzina - Via Ricci, 107 - Tel. 0746 271111 - Chiusura settimanale martedì - Un locale accogliente con cucina gustosa insaporita nella stagione giusta dal tartufo nero.
Dintorni
Nei dintorni si possono visitare numerosi santuari francescani, l’abbazia di Farfa, il monte Terminillo e i laghi di Turano, del Salto, Lungo e di Ripa Sottile.