Hotel Salus Terme

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Viterbo(VT) - Lazio - Tuscia

Via Tuscanese, 26/28 (albergo) - 01100 - Viterbo (Viterbo) - localitā termale
Tel. Albergo: 0761 1970000Apertura: annuale (albergo)

93 Camere - Ristorante (albergo)
Accoglienza disabili (albergo)
Cani ammessi, piccola taglia (albergo)


Centro termale esclusivo con lussuoso complesso alberghiero.

ELENCO TRATTAMENTI

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Viterbo

Descrizione del comune

Intensa, perfetta atmosfera medioevale, il capoluogo dell'Alta Tuscia ha mura merlate e turrite, con sette porte. Fu importante sede papale (il duecentesco palazzo dei Papi é uno dei monumenti più insigni della città).
La visita si può organizzare intorno a tre nuclei principali che raggruppano molti dei maggiori monumenti: Piazza Plebiscito, Piazza S. Lorenzo, Via S. Pellegrino.
Su Piazza Plebiscito si affacciano alcuni dei più antichi edifici di Viterbo quali il Palazzo del Podestà di origine duecentesca, ampiamente rimaneggiato, munito di torre di guardia; il Palazzo della Prefettura, anch’esso medievale, ristrutturato nel ’700 e infine il Palazzo dei Priori. Diventato successivamente Palazzo del Comune, fu edificato nel ’400: gli interni sono affrescati, il portico è sorretto da colonne, le finestre sono crociate e il bel cortile ha una splendida vista sulla sottostante Valle di Faul.
Sempre sulla piazza la chiesa di S. Angelo in Spatha, romanica, che fu trasformata nel XVIII secolo. A destra del portale si trova la copia del sarcofago della Bella Galiana, il cui originale è conservato nel museo civico. Era una donna viterbese di grande bellezza vissuta ai primi del XII secolo, uccisa, secondo la leggenda, da un nobile pretendente respinto, che per lei pose l’assedio alla città e che, dopo aver chiesto di poterla almeno vedere da lontano sugli spalti, la colpì con una freccia. Nell’interno affreschi del ’300. Nelle adiacenze è la chiesa gotica di S. Maria della Salute con portale scolpito del ’300. Lungo il percorso che collega Piazza Plebiscito a Piazza S. Lorenzo si trovano Palazzo Chigi, del ’400, la medievale Torre Borgognona, la Chiesa del Gesù, romanica con piccolo campanile a vela e la chiesa di S. Maria Nuova. È una delle più antiche della città (1080), ornata esternamente dal pulpito da cui predicò S. Tommaso d’Aquino. All’interno il soffitto è decorato da formelle a tempera e vi si può ammirare un’antologia della pittura viterbese dal ’300 al ’500. Dal fianco sinistro della chiesa si accede al chiostro longobardo. Poco prima del Ponte del Duomo si incontra una fontana duecentesca e subito dopo il Palazzo Farnese, rinascimentale, con elementi originali trecenteschi.
Piazza S. Lorenzo accoglie la Cattedrale, eretta nel XII secolo con facciata rinascimentale e un campanile trecentesco ornato da bifore e motivi di pietra nera e bianca a fasce alternate. All’interno della chiesa le colonne, sormontate da bei capitelli, ripartiscono le tre navate. Il pavimento è cosmatesco e nell’abside sinistra è conservata una tavola del XII secolo, la Madonna della Carbonara. Sulla stessa piazza si trova il Palazzo dei Papi, eretto nel XIII secolo, principale esempio di struttura gotica della città, che fu residenza di pontefici e sede di conclavi. La facciata merlata è aperta da bifore; attraverso una scalinata si accede alla loggia con sette arcate intrecciate, sostenute da esili colonnine e decorate da stemmi e rilievi.
Via S. Pellegrino è l’asse principale del quartiere medievale. Vi si incontrano in sequenza: il Palazzo degli Alessandri, le Case dei Gatti, la Fontana Grande, del principio del ’200, Casa Poscia, del ’300 con scala esterna, S. Sisto, fondato nel IX secolo su un tempio pagano. Al suo interno si trovano due pulpiti romanici e, nell’abside, l’altare maggiore ricomposto con elementi del IV e V secolo.§Sono ancora da segnalare: S. Maria della Verità, del XII secolo, attualmente separata dal centro storico dalla cinta di mura medievali; S. Giovanni in Zoccoli, dell’XI secolo; S. Rosa, che con la vicina casa costituisce il santuario della santa viterbese; Rocca Albornoz, edificata dall’omonimo cardinale nella metà del ’300.
La storia di Viterbo è raccontata dai suoi numerosi musei (Civico, della Ceramica, della Macchina di S. Rosa, Nazionale e Colle del Duomo).

Dintorni

I dintorni sono ricchi di pregevoli aree naturalistiche, dalle boscose pendici dei Monti Cimini ai laghi di Vico e Bolsena. Numerosi anche i siti etruschi di notevole interesse archeologico.

Nel Comune Viterbo č presente la seguente sorgente termale:

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