Hotel Terme Merano

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Merano/Meran(BZ) - Trentino Alto Adige - Dolomiti

Piazza Terme, 1 (albergo) - 39012 - Merano/Meran (Bolzano) - montagna
Tel. Albergo: 0473 259000
Fax Albergo: 0473 259099 Apertura: Marzo - Febbraio (albergo)

139 Camere - Ristorante (albergo)
Accoglienza disabili (albergo) - Altitudine: 238 m.
Cani ammessi, non in locali comuni (albergo)


Hotel nel cuore di Merano immerso nel parco delle terme. Design in stile alpino moderno con atmosfera accogliente e di classe, direttamente collegato alle terme di Merano.

ELENCO TRATTAMENTI

Remise en forme


Acquagym  -  Bagno ai minerali  -  Bagno ai sali del Mar Morto  -  Bagno al latte  -  Bagno al vino  -  Bagno alla mela  -  Bagno alle alghe  -  Bagno alle erbe  -  Bagno di fieno  -  Bagno di vapore  -  Bagno turco  -  Candle massage  -  Cascata di ghiaccio  -  Docce  -  Doccia a getto  -  Doccia ad affusione  -  Doccia di vapore  -  Doccia scozzese  -  Doccia termale  -  Doccia tropicale  -  Fitness  -  Hammam  -  Idromassaggio  -  Impacchi  -  Massaggi  -  Massaggi di coppia  -  Massaggio rilassante  -  Percorso benessere  -  Percorso benessere di coppia  -  Piscina con cascata  -  Piscina con nuoto controcorrente  -  Piscina con ossigeno  -  Piscina termale  -  Sauna  -  Sauna agli aromi  -  Sauna ai raggi infrarossi  -  Sauna al vapore  -  Sauna alle erbe  -  Sauna finlandese  -  Sauna tirolese  -  SPA Suite  -  Spinning  -  Stretching

Merano/Meran

Descrizione del comune

Merano sorge fra la riva del Passirio e la base del Monte Benedetto. Centro ideale della Merano storica è il Duomo, con il campanile trecentesco. Ricco il patrimonio di edifici monumentali, come la cappella di S. Barbara, il palazzetto Steinachheim, il Castello Principesco, i Giardini di Castel Trauttmansdorff (12 ettari che raccolgono oltre 80 ambienti botanici con piante da tutto il mondo), e le antiche porte urbane. Visitato da migliaia di turisti durante le feste natalizie per il famosissimo Mercato dell'Avvento.

Attrazioni storico artistiche

LA CAPPELLA DI SANTA BARBARA
Struttura a pianta ottagonale in stile gotico, collocata ad est del duomo, risalente alla metà del '400 come chiesa cimiteriale con cripta-ossario, fino al 1848 infatti intorno alla cappella sorgeva il vecchio cimitero di Merano. All’interno, degni di nota, sono l’elegante volta, il magnifico rosone e la ringhiera dorata del trittico in stile gotico.

Dintorni

Il fascino maggiore della città è dovuto alle splendide passeggiate fra giardini e parchi (passeggiata Gilf, nella gola del Passirio; passeggiata Tappeiner, la più famosa e panoramica; passeggiata Lungo Passirio, nel centro cittadino; passeggiata d’Inverno, costeggiata da quadri murali di paesaggi alpini, e la parallela passeggiata d’Estate). Tutt’intorno le incantevoli cime e vallate del Tirolo, punteggiate da castelli; da non mancare una visita alla bella città di Bolzano. E inoltre Avelengo, Lagundo, Lana, Marlengo, Nalles, Naturno, Parcines-Rablà-Tel, Scena, Tesimo-Prissiano, Tirolo, Val Passiria, Val Senales, Verano, ecc


Localitā rilevante

Terme Merano

La storia delle Terme di Merano è indissolubilmente legata a quella di Merano città di cura. Già nel lontano 1522 l’imperatore Carlo V mostrava di apprezzare il clima mite del Burgraviato e incluse nel suo tragitto verso sud un prolungato soggiorno a Merano. I nobili e i cittadini abbienti dell’intera Europa seguirono il suo esempio. Tuttavia la nascita vera e propria della località di cura va fatta risalire al 1836. A quel tempo apparve una pubblicazione scientifica del medico dottor Josef Waibl riguardante il clima particolarmente salutare della conca meranese. Anche la principessa Schwarzenberg soggiornò a Merano in quello stesso anno. Del suo seguito faceva parte il medico personale Johann Nepomuk Hube che, notati gli effetti benefici del clima meranese e dell’uva locale, scrisse un libricino dal titolo “Über die Stadt Meran in Tirol, ihre Umgebung und ihr Klima, nebst Bemerkungen über Milch-, Molken- und Traubenkuren und nahe Mineralquellen” (La città di Merano in Tirolo, i suoi dintorni ed il suo clima, inoltre osservazioni sulle cure del latte, del siero di latte, dell’uva e sulle vicine sorgenti minerali). Nel testo Huber descrisse Merano come una fonte salutare in cui aria, acqua e latte avevano qualità tali da riuscire a prolungare la fine naturale della vita! Il volumetto venne letto a Vienna nei circoli dell’alta nobiltà e diede un considerevole impulso al turismo meranese.

Pressoché nello stesso periodo il medico meranese Eduard Kuhn elogiava Merano come luogo dove i tubercolotici potevano ristabilirsi. Secondo Kuhn, nella cittadina altoatesina le giornate invernali erano gradevoli a tal punto che gli ospiti potevano passare molte ore all’aperto senza risentirne e rafforzare le vie respiratorie facendo delle passeggiate. Per quanto riguarda le malattie del tratto digestivo, i problemi cardiaci e circolatori come pure le malattie dei reni e delle vie urinarie, Eduard Kuhn consigliava invece la cura dell’uva, ancor oggi conosciuta e apprezzata. Già verso il 1840 venne aperto a Maia Alta uno stabilimento idroterapico ad acqua fredda.

Sissi, prima calamita per il turismo

Nel 1850 venne creato il primo “Comitato di cura” di Merano che doveva occuparsi della costruzione del nuovo stabilimento di cura. Nel corso dei decenni successivi il sindaco Josef Valentin Haller e ancor più il dottor Franz Tappeiner crearono le premesse che permisero a Merano di diventare una delle più amate località di cura a sud delle Alpi fino alla prima guerra mondiale. Gli ospiti affluivano da tutte le regioni della monarchia asburgica e del regno tedesco e anche per russi e inglesi la città divenne un’apprezzata località di cura.

Nel 1870 giunse a Merano l’imperatrice Elisabetta, la famosa Sissi, che con le figlie Gisela e Valerie soggiornò a Castel Trauttmansdorff. A Merano la malaticcia Valerie migliorò sensibilmente e questa notizia venne ampiamente diffusa dai giornali del tempo. Quando l’autunno seguente Sissi si mise nuovamente in viaggio alla volta di Merano, le cifre dei visitatori raddoppiarono e da quel momento la nobiltà europea si diede appuntamento nella cittadina altoatesina. Giusto in tempo per cogliere questo momento di splendore, nel 1874 venne inaugurato il nuovo Kurhaus. Nella sala di lettura si potevano trovare oltre 100 quotidiani, un segno dell’internazionalità del pubblico presente.

Più di un milione di pernottamenti

Per ospitare i villeggianti sorsero ville e hotel, che in parte contrassegnano ancor oggi la fisionomia di Merano. Le case offrivano bagni caldi e freddi in molte versioni e con ogni sorta di accessori. Venne edificato un Kurmittelhaus (istituto fisioterapico) nelle forme eleganti del liberty; in una sala destinata alle cure idropiniche venivano somministrate varie acque minerali. Su ordine del dottor Tappeiner, nel porticato lungo il Passirio vennero poste delle sedie a sdraio destinate ai tubercolotici, affinché potessero godersi l’aria fresca. In questo modo la città di cura precorse i celebri sanatori antitubercolari svizzeri, così come li descrisse Thomas Mann nel suo romanzo “La montagna incantata”.

A cavallo tra 800 e 900 Merano conobbe un vero e proprio splendore. Prima della prima guerra mondiale vennero registrati in media più di un milione di pernottamenti all’anno. La maggior parte dei visitatori erano nobili che trascorrevano in media cinque settimane in città. L’istituto fisioterapico era una grande attrazione per gli ospiti: c’erano bagni in vasche di lusso, una piscina, bagni pubblici, docce, un bagno di vapore e metodi di trattamento innovativi come bagni radioattivi, vibromassaggi e impacchi di fango.

Da stazione climatica a località termale

Lo scoppio della Prima guerra mondiale mise di colpo fine al turismo meranese. Passeggiate e alberghi si svuotarono improvvisamente. La riprese avvenne solo nel 1933, quando un geologo scoprì dell’acqua contenente radon su Monte S. Vigilio e così, quella che fino ad allora era stata una stazione climatica, divenne una località termale. Nel 1940 l’acqua oligominerale di Monte S. Vigilio venne incanalata per la prima volta fino all’istituto fisioterapico. Il gas nobile in essa contenuto, il radon, si rivelò estremamente sano e benefico e così giunsero a Merano sempre più ospiti. L’acqua si dimostrò particolarmente efficace nel curare pazienti affetti da problemi circolatori, malattie delle vie urinarie, disturbi respiratori e digestivi.

Alla fine del 1997 la Provincia di Bolzano, già in possesso del 39% delle azioni, divenne il socio di maggioranza, segnando l’inizio delle nuove Terme Merano. La Provincia decise infatti di rinnovare completamente lo stabilimento termale per incrementare il turismo meranese e per questo indisse un concorso di idee a cui aderirono 112 architetti da tutt’Europa. Il 12 gennaio 2000 venne scelto il vincitore: il gruppo di architetti Rüdiger Baumann e Julia Zillich di Berlino e gli architetti dei giardini e del paesaggio Cornelia Müller e Jan Wehberg di Lützow 7 di Berlino. Per la realizzazione degli interni fu scelto il celeberrimo architetto milanese Matteo Thun. Nell’autunno 2001 venne dato il via ai lavori. Nell’aprile del 2004 l’assemblea degli azionisti decise un ulteriore cambio del nome, da Terme di Merano S.p.A. in Terme Merano S.p.A. Il 3 dicembre 2005 sono state inaugurate le Terme Merano. Lo Steigenberger Hotel Terme Merano ha aperto i battenti il 17 maggio 2006 e il 3 giugno 2006 è stato aperto il Parco delle Terme Merano. Con l’entrata in funzione della stazione dei bus delle Terme Merano di via Piave nell’ottobre del 2006 è stato completato il grande progetto delle Terme Merano.

Nel Comune Merano/Meran č presente la seguente sorgente termale:

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